Atletica · Lancio del Giavellotto

Tecnica del lancio del giavellotto 2: La rincorsa

La rincorsa nel giavellotto

Dopo aver analizzato l’impugnatura, quindi come si tiene in mano il giavellotto, passiamo ad analizzare la fase della rincorsa.
La rincorsa si suddivide in 2 diverse fasi, la fase ciclica e la fase aciclica.

La fase ciclica sarebbe la fase preparatoria del lancio e consta in una rincorsa nella quale il sistema atleta-attrezza raggiunge la velocità ottimale per effettuare un lancio efficace. Per poter effettuare una buona fase ciclica l’atleta si pone di fronte la zona di lancio con il giavellotto al di sopra della spalla dell’arto lanciante vicino alla testa in modo orizzontale.
La lunghezza della rincorsa è soggettiva, vanno dai 6 ai 12 appoggi, la rincorsa deve ritmica e progressiva inoltre la parte superiore del corpo deve essere più decontratto possibile.
Il passaggio dalla fase ciclica a fase aciclica deve essere il più fluido possibile.

ciclica

La fase aciclica
La fase aciclica e la seconda fase della rincorsa ed è quella che precede il finale.
Questa fase serve per trovare, senza perdere la velocità, le angolazioni e condizioni ottimali per avere un lancio ottimale.
In questa fase l’atleta passerà da una posizione frontale ad una posizione laterale alla direzione di lancio. La lunghezza della fase aciclica passa dai 5-7 appoggi.
In questa fase il giavellotto viene “Sfilato” allineando il braccio con l’asse delle spalle (ci sono 2 tipi di sfilata: quella svedese ossia la sfilata che viene effettuata verso sopra la testa estendendo semplicemente il braccio, e la sfilata di tipo finlandese ossia la sfilata effettuata portando il giavellotto circonducendo il braccio verso sotto per poi trovando il braccio esteso dietro la testa dell’atleta), il puntale del giavellotto si troverà non disopra dell’altezza dell’occhio .
I piedi dell’atleta devono avere una forte azione propulsiva in modo tale da creare le giuste pretensioni muscolari nella fase finale del lancio
Questa forte azione propulsiva delle gambe, accompagnata dalla loro rapidità porterà ad avere una posizione arretrata del busto non dovuta da un suo effettivo arretramento.

aciclica

Fonti: Aspetti tecnici e biomeccanici del lancio del giavellotto, Convegno Tirrenia 2013, Domenico Di Molfetta
Riflessioni su un possibile “Modello Tecnico” nel lancio del giavellotto, Maurizio Garufi

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