Atletica · Lancio del Giavellotto

La tecnica del Lancio del Giavellotto 1: Introduzione e impugnatura

Il lancio del giavellotto, attrezzo da aspetto stretto e longilineo, molto simile alle lance che si utilizzavano nelle battaglie delle guerre antiche.
Anche esso come le altre specialità dei lanci consiste nel lanciare l’attrezzo il più lontano possibile.
Questa disciplina ha avuto diverse evoluzioni tecniche come ad esempio il lanciando tipo la rotazione del disco, ma analizzeremo la tecnica più recente che prevede la fase di rincorsa e il finale.
Come il peso in traslocazione questo tipo lancio sono lanci di tipo rettilineo, ossia l’atleta non effettua rotazioni su di esso per lanciare.
Come gli altri lanci anche questo dispone diverse fasi tecniche:
-la fase ciclica, ossia la fase della rincorsa;

-la fase aciclica, la fase dei passi speciali o appoggi;

-il finale, fase di rilascio dell’attrezzo.

L’impugnatura:
Per avere una buona impugnatura, bisogna avere l’asse del giavellotto al centro del palmo della mano, la quale deve essere supinata, orientando la testa dell’omero verso l’alto.
Una buona impugnatura consente all’atleta il controllo dell’attrezzo durante l’esecuzione del lancio.
Ci sono 2 tipi di impugnatura:

  1. La parte superiore dell’incordatura viene fatta passare tra il pollice e l’indice, dove il vantaggio si trae nel controllo dell’attrezzo, ma va a svantaggiare la posizione dell’asse del giavellotto nel centro della mano, ripercuotendo sulle linee dove disegna il giavellotto. Questo tipo di impugnatura è usata dalle persone che passano l’attrezzo da sotto durante il cambio della fase ciclica ad aciclica;

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2.  La parte alta della corda del giavellotto viene fatta presa dal medio e il pollice, l’indice          viene a stendersi dietro. Questo tipo di impugnatura è quello più usato, inoltre presenta      diversi vantaggi come la centralità dell’attrezzo nella mano e quindi delle linee che esso     disegna, da un effetto giroscopico al giavellotto stabilizzandolo dal punto di vista             aerodinamico, ultimo vantaggio si ritrova nel controllo dell’attrezzo.

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Fonte: La didattica del giavellotto, Di Molfetta Domenico
Fonte immagini:La didattica del giavellotto, Di Molfetta Domenico (impugnature)
Fonte immagine evidenzia: iaaf.org

 

 

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