Atletica · Lancio del Martello · Sport

Tecnica del lancio del martello 1: Introduzione + i preliminari

Per cominciare con il capitolo riguardo alla tecnica dei lanci, propongo il lancio che meno si trova nei movimenti naturali dell’atletica, ossia il martello.

Il lancio del martello è il meno naturale dei lanci poiché i movimenti di questa specialità non si trovano tra quelli comuni del correre, saltare e lanciare.
Inoltre il martello esprime una grande forza centrifuga in cui l’atleta deve resistere senza far perdere gli equilibri dinamici e favorire l’accelerazione dell’attrezzo, ciò non aiuta la naturalità del martello.

Per addentrarci nella tecnica del martello, dobbiamo spiegare che nel lancio in questione ci sono due momenti distinti: il momento nel quale sono in movimento un solo sistema (ossia l’attrezzo) e il momento nel quale in movimento sono due sistemi (l’atleta e l’attrezzo).

Il lancio del martello è composto di diverse fasi nelle quali si deve rispettare la cinematica e il tempo, se non si rispetta il corretto movimento e i tempi giusti si ottengono dei lanci non efficaci.
Le fasi sono:
-la fase dei preliminari;
-l’attacco al primo giro;
-la fase dei giri;
-la fase del rilascio (il finale)

I Preliminari

I preliminari sono la prima fase è consiste nell’imprimere un’accelerazione iniziale al martello. In questa fase solamente un sistema è in movimento ossia il sistema- attrezzo.
Il martello acquista accelerazione tramite le rotazioni che si compiono attorno all’atleta.

Prendendo la maniglia del martello, se si è destrimani, con le falangi della mano sinistra coprire con l’altra mano la mano sinistra.
Alle spalle della zona di lancio, gambe leggermente divaricate con la distanza della larghezza delle spalle, l’atleta deve fare delle rotazioni del martello portandolo verso sinistra le mani sopra la testa e contemporaneamente dietro di essa, aiutandosi con una leggera torsione del busto, quando il martello è alla propria destra stendere le braccia, quando il martello ritorna a sinistra, bisogna rifare l’azione con una velocità maggiore, in modo tale che la testa del martello acquisti una successiva accelerazione.
Preliminari
I preliminari generalmente se ne fanno due o tre per imprimere una giusta accelerazione. L’accelerazione ottimale dipende infine dalla capacità dell’atleta.

Fonti e immagini: Il Lancio del Martello di Renzo Roverato

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